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Era la loro spiaggia quella. La spiaggia su cui si erano incontrati per la prima volta, durante la festa di un amico che avevano in comune.
Eppure lui l’aveva subito notata lì seduta in mezzo alla folla, le aveva detto: -i tuoi occhi sono spenti.- E lei si era messa a ridere, perché le sembrava una presa in giro, considerato che c’era un falò acceso proprio affianco a loro.
Lui si sedette accanto a lei, sprofondando nella sabbia morbida e le disse che non era così che si rideva. Perché le risate false le sapeva riconoscere lui, non era mica scemo.
La ragazza ebbe paura. Aveva gli occhi che urlavano, e nessuno li aveva mai capiti. Ora c’era qualcuno che ci aveva visto qualcosa, in quegli occhi spenti. E lei si chiudeva a riccio dentro di sé, perché era stanca di aver dato tutto e ricevuto niente. Di esser presa in giro per la sua timidezza, che altro non era che uno scudo.
Lui le sorrise e lei pensò che un ragazzo con un sorriso del genere non doveva aver sofferto in vita, non doveva aver capito cos’è il dolore, qual’è la mancanza che si prova a sentire delle persone vicine lontane da sé.
Lui le disse che a suo parere, lei doveva avere uno di quei sorrisi davvero belli. Uno di quelli rari, che quando lo vedi senti diventar gli occhi lucidi lucidi per l’emozione, e ti cominciano a tremare le gambe.
Lei non ci credette, e lui le disse che era bella. Lei gli disse -non sei la prima persona che mente.-
E lui glielo ripeté, perché era bella veramente.

A distanza di sei anni, le onde di quello stesso mare si infrangevano sulla spiaggia, e loro due ci erano ritornati, mano nella mano.
Lei gli aveva aperto il suo cuore, e lui l’aveva preso in mano, per custodirlo nel suo petto.
Con un braccio sulla spalla del ragazzo, la ragazza cercava di trattenere le lacrime di commozione che le scendevano sulle guance, nel rivedere il posto in cui aveva trovato il ragazzo che l’aveva salvata da ciò che era diventata. Lui gliele asciugò, con l’incavo del pollice, e le disse -il cielo non si vergogna a piangere. Non devi farlo neanche tu.-
La ragazza sorrise, e il ragazzo sentì le gambe diventargli molli. Erano passati sei anni, e ancora non si era abituato a quel sorriso, quando scoppiava all’improvviso sul suo viso.

Gliocchituoiparlano (via gliocchituoiparlano)

Mi sono venute le lacrime.

(via paroleal-vento)

Occristo

(via sorrisocomedifesa)

Che meraviglia.

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É stupendo…*^*

(via hopolsicheurlano)

Fantastico *-*

(via mi-manchi-damorire)

Bellissimo

(via lareginadeiboh)

❤️

(via miopiccolomiracolo)

Oddio.

(via i-am-for-ever-alone)

(via gliocchituoiparlano)